Non è costui il carpentiere?

Scopri la Bottega
di Nazareth

Gesù ha salvato il mondo proprio abitando l’ordinario di Nazareth, in una vita così semplice e umana da non esserci “nulla da raccontare”.
Entriamo tutti nella Bottega di Nazareth, dove si costruisce l’umano e dove idealmente sono raccolti, per lasciarsi ispirare da questo mistero affascinante, tutti i progetti educativi diocesani che riguardano la fascia 0-30 anni della Chiesa di Reggio Emilia e Guastalla.

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FORMAZIONE PER ADOLESCENTI E GIOVANI 2018-2019

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2018-2019

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“Mi fai Marcire” 2018-2019

Il titolo continua nella tradizione di essere graffiante sulla copertina, che fa il verso al tema biblico dell’anno (Gv 13-21) spiegato all’interno.
Quest’anno diamo provocatoriamente voce allo sfogo che ogni educatore forse ha detto nella vita ai suoi ragazzi “Mi fai marcire!”.

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professione di fede

La sera di sabato 24 novembre, se avessi guardato Reggio dall’alto, avresti visto un luccicare di luci, tra le viuzze del centro e le sue arterie più grandi. E se avessi guardato meglio, avvicinandoti di più seguendo le luci della via Emilia, avresti seguito il...

Formazione 15settembre3

Prosegue e si allarga il progetto sperimentale per i preadolescenti attivato lo scorso anno da Ufficio catechistico e Servizio per la pastorale giovanile, sforzo di collaborazione tra uffici diocesani che ha aperto la strada – insieme ad altre esperienze e desideri – ad una condivisione più sistematica tra i vari soggetti diocesani che accompagnano le parrocchie.

La bottega di Nazareth - Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla

Nazareth racchiude il mistero di un quotidiano in cui Dio illumina e si fa visibile nelle pieghe dell’ordinarietà. Per far diventare straordinario l’ordinario. È il saper stare al mondo autenticamente divino, e dunque autenticamente umano, declinato in ogni dettaglio della vita. È qui che vogliamo tornare ad abitare tutti! Nazareth è la vita della Chiesa, la vita del discepolo. È dove ci aspetta il Risorto nella sua vita possibile condivisa con noi (Mc 16,7).

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LITURGIA
DEL GIORNO

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Vangelo

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lunedì 10 dicembre 2018

Messa del Giorno

Lunedì della II settimana di Avvento

Grandezza Testo A A A
Colore Liturgico Viola

Antifona

Ascoltate, o popoli, la voce del Signore;
proclamate la sua parola sino ai confini della terra:
verrà il nostro Salvatore,
non abbiate timore. (Cfr. Ger 31,10; Is 35,4)

Colletta

Salga a te, o Padre, la preghiera del tuo popolo,
perché nell'attesa fervida e operosa
si prepari a celebrare con vera fede
il grande mistero dell'incarnazione del tuo unico Figlio.
Egli è Dio, e vive e regna con te...
 

Prima Lettura

Il nostro Dio viene a salvarci.

Dal libro del profeta Isaìa
Is 35,1-10
 
Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
 
Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi».
 
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto,
perché scaturiranno acque nel deserto,
scorreranno torrenti nella steppa.
La terra bruciata diventerà una palude,
il suolo riarso sorgenti d'acqua.
I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli
diventeranno canneti e giuncaie.
 
Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa;
nessun impuro la percorrerà.
Sarà una via che il suo popolo potrà percorrere
e gli ignoranti non si smarriranno.
Non ci sarà più il leone,
nessuna bestia feroce la percorrerà o vi sosterà.
Vi cammineranno i redenti.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.

Parola di Dio
 

Salmo Responsoriale
Dal Salmo 84 (85)

R. Ecco il nostro Dio, egli viene a salvarci.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra. R.
 
Amore e verità s'incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo. R.
 
Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino. R.
 

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Ecco, verrà il Signore,
strapperà via il giogo della nostra schiavitù.

Alleluia.

Vangelo

Oggi abbiamo visto cose prodigiose.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 5,17-26
 
Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.
 
Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza.
 
Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?».
 
Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire "Ti sono perdonati i tuoi peccati", oppure dire "Àlzati e cammina"? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te - disse al paralitico -: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio.
 
Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».

Parola del Signore
 

Sulle offerte

Accogli, Signore, il pane e il vino,
dono della tua benevolenza,
e fa' che l'umile espressione della nostra fede
sia per noi pegno di salvezza eterna.
Per Cristo nostro Signore.
 
Oppure:

Guarda, Signore, questa tua famiglia
raccolta intorno all'altare,
e custodiscila sempre nella tua carità,
perché sia degna di offrirti il sacrificio di lode.
Per Cristo nostro Signore.
 

Antifona alla comunione

Vieni, Signore, a visitarci con la tua pace:
la tua presenza ci riempirà di gioia. (Cfr. Sal 105,4-5; Is 38,3)
 
Oppure:

Tutti pieni di stupore lodavano Dio dicendo:
Oggi abbiamo visto i prodigi del Signore. (Cfr. Lc 5,26)

Dopo la comunione

La partecipazione a questo sacramento,
che a noi pellegrini sulla terra
rivela il senso cristiano della vita,
ci sostenga, Signore, nel nostro cammino
e ci guidi ai beni eterni.
Per Cristo nostro Signore.
 
Oppure:

Il pane eucaristico, che abbiamo ricevuto,
fortifichi e rinnovi la tua famiglia, Signore,
perché custodisca sempre il dono della fede
e cammini fiduciosa
sulla via segnata dai tuoi comandamenti.
Per Cristo nostro Signore.