Non è costui il carpentiere?

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di Nazareth

Gesù ha salvato il mondo proprio abitando l’ordinario di Nazareth, in una vita così semplice e umana da non esserci “nulla da raccontare”.
Entriamo tutti nella Bottega di Nazareth, dove si costruisce l’umano e dove idealmente sono raccolti, per lasciarsi ispirare da questo mistero affascinante, tutti i progetti educativi diocesani che riguardano la fascia 0-30 anni della Chiesa di Reggio Emilia e Guastalla.

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FORMAZIONE PER ADOLESCENTI E GIOVANI 2018-2019

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“Mi fai Marcire” 2018-2019

Il titolo continua nella tradizione di essere graffiante sulla copertina, che fa il verso al tema biblico dell’anno (Gv 13-21) spiegato all’interno.
Quest’anno diamo provocatoriamente voce allo sfogo che ogni educatore forse ha detto nella vita ai suoi ragazzi “Mi fai marcire!”.

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La bottega di Nazareth - Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla

Nazareth racchiude il mistero di un quotidiano in cui Dio illumina e si fa visibile nelle pieghe dell’ordinarietà. Per far diventare straordinario l’ordinario. È il saper stare al mondo autenticamente divino, e dunque autenticamente umano, declinato in ogni dettaglio della vita. È qui che vogliamo tornare ad abitare tutti! Nazareth è la vita della Chiesa, la vita del discepolo. È dove ci aspetta il Risorto nella sua vita possibile condivisa con noi (Mc 16,7).

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I percorsi dell’anno 2018-2019 per i giovani della diocesi sono riassunti in un pieghevole intitolato “FINO ALLA FINE”. Il simbolo scelto è il salmone, che dal mare riprende il suo itinerario di risalita del fiume per dare la vita.

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Sta diventando oramai una tradizione: mercoledì 12 settembre alle ore 20,45 presso l’oratorio don Bosco di Reggio, si terrà la serata di apertura dell’anno pastorale. Sono invitati parroci, sacerdoti responsabili di pastorale giovanile, tutti gli educatori degli adolescenti, due catechisti per Unità Pastorale e accompagnatori spirituali.

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LITURGIA
DEL GIORNO

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Vangelo

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sabato 17 novembre 2018

Messa del Giorno

SANTA ELISABETTA DI UNGHERIA, religiosa – Memoria

Grandezza Testo A A A
Colore Liturgico Bianco

Antifona

«Venite, benedetti del Padre mio», dice il Signore;
«ero malato e mi avete visitato.
In verità vi dico:
ogni volta che avete fatto queste cose
a uno dei miei fratelli più piccoli,
l'avete fatto a me». (Mt 25,34.36.40)
 

Colletta

O Dio, che a sant'Elisabetta hai dato la grazia
di riconoscere e onorare Cristo nei poveri,
concedi anche a noi, per sua intercessione,
di servire con instancabile carità
coloro che si trovano nella sofferenza e nel bisogno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Prima Lettura

Dobbiamo accogliere i fratelli per diventare collaboratori della verità.

Dalla terza lettera di san Giovanni apostolo
3Gv 5-8
 
Carissimo [Gaio], tu ti comporti fedelmente in tutto ciò che fai in favore dei fratelli, benché stranieri.
Essi hanno dato testimonianza della tua carità davanti alla Chiesa; tu farai bene a provvedere loro il necessario per il viaggio in modo degno di Dio. Per il suo nome, infatti, essi sono partiti senza accettare nulla dai pagani.
Noi perciò dobbiamo accogliere tali persone per diventare collaboratori della verità.

Parola di Dio
 

Salmo Responsoriale
Dal Salmo 111 (112)

R. Beato l’uomo che teme il Signore.

Beato l’uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza degli uomini retti sarà benedetta. R.
 
Prosperità e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto. R.
 
Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto. R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo,
per entrare in possesso della gloria
del Signore nostro Gesù Cristo. (Cfr. 2Ts 2,14)

Alleluia.

Vangelo

Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 18,1-8
 
In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
 
E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

Parola del Signore
 

Sulle offerte

Accogli i nostri doni, o Padre,
in questo memoriale dell'infinito amore del tuo Figlio,
e per l'intercessione dei tuoi santi,
confermaci nella generosa dedizione a te e ai fratelli.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona alla comunione

«Non c'è amore più grande di questo:
dare la vita per i propri amici», dice il Signore. (Gv 15,13)
 
Oppure:

«Da questo tutti sapranno
che siete miei discepoli,
se vi amerete gli uni gli altri», dice il Signore (Gv 13,35)
 

Dopo la comunione

O Padre, che ci hai fatti tuoi commensali,
donaci di imitare l'esempio di santa Elisabetta,
che si consacrò a te con tutto il cuore
e si prodigò instancabilmente per il bene del tuo popolo.
Per Cristo nostro Signore.
 
Oppure:

O Dio, che ci hai fatto gustare la dolcezza del pane della vita,
concedi a noi tuoi fedeli, sull'esempio di santa Elisabetta,
di progredire nella via della carità per possedere l'eredità eterna.
Per Cristo nostro Signore.